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Decimo Guru
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GURU GOBIND SINGH JI  CORAGGIO 1666-1708 (Decimo Guru)


PADRE

Guru Tegh Bahadur Ji

MADRE

Gujri Ji

DATA DI NASCITA

12/22/1666

LUOGO DI NASCITA

Patna Sahib

MOGLIE

Mata Sundari Ji

BAMBINI

Ajit Singh, Jujhar Singh, Jorawar Singh & Fateh Singh

ETÀ, ANNO & TEMPO A GURGADHI

11/11/1675, 33 Year

REGIMI

Aurangjeb, Bahadur Shah

CONTRIBUTO BANIES

Jap Sahib, Akal Ustat, Chopai, War Shri Bhagoti, Vachitar Natak, Chobis Avtar Chandi, Charitar, Shastar Nam Mala (Dasam Granth)

ETÀ 42
JYOTI-JOTIL GIORNO

10/07/1708

JYOTI-JOT IL POSTO

Nanded

 

Il bambino Gobind Rai nacque a Patnà il 19 di dicembre del 1666,aveva solo 9 anni quando fu' chiamato a sottoporsi alla responsabilita' onerosa di essere Guru in quei tempi di tribolazione e stress..Avendo passato la sua infanzia a Patnà,egli aveva imparato la lingua indi e sancritto,adesso non solo incrementava la sua conoscenza in quelle lingue,ma imparava anche i caratteri persiani e gurmukhi.Per qualche tempo si ritiro' nello stato del Nahan sull'himalayas,in un posto chiamato Paontas.Dove lesse molti trattati di letteratura che furono scritti prima in sanscritto e braj,imparo' a scrivere poesie.Egli non solo tradusse le vicende eroiche trovate nel Ràmàyama,nel Mahabharata e nei Puranas per inculcare le virtu' di eroismo e cavalleria nella sua gente,ma assunse anche 52 poeti per aiutarlo a fare le stesse traduzioni.
In queste traduzioni,il piu' e' stato perduto,solo qualche cosa e' mantenuto nel suo libro il “ Dasam Granth “compilato dopo la sua morte,che e' dello stesso valore e dell'unita' di Dio e di tutta l'umanita' segue il lavoro dei suoi predecessori.Tutte le supestizioni e i tabu',sono proiettate in vene umoristiche,e lo spirito di accettare e sacrificare giustamente l'incalcolabile.Il suo spirito di ottimismo si puo' osservare quando rispose al padre che gli chiese che cosa dovesse fare l'uomo quando si trovava completamente senza aiuto.tutti e due sono la composizione di Guru Tegh Bahadur che appaiono in forma di domanda e risposta.
Guru Tegh Bahadur dice :”La mia forza se ne e' andata e mi trovo prigioniero,dal quale adesso non si puo' scappare.
Dio solo e' il mio sopporto e come ha fatto ai santi,solo lui mi puo' aiutare.
A questo Guru Gobind Singh rispose:”
Ho in corso le mie forze,le mie catene sono sciolte,
ci sono tutte le speranze per me,
dice Nanak:”tutto questo e' nelle mani di Dio,adesso aiutami o mio signore.”
Quindi questo e' il cambio di enfasi che Guru Gobind Singh porto' al movimento Sikh.Molte volte egli fu' accusato di essere antimussulmano,pero' non c'e' nessuna traccia di questo nei suoi lavori.Disse lui:”Lo stesso sono il tempio e la moschea,
lo stesso sono i puja e i nimàz
in tutte le parti,tutti gli uomini sono uguali,
anche se appaiono in differenti apparenze.”
Allora come si potra' vedere,il Guru non voleva campagne militari.Lotto' con gran zelo gli indu' delle colline che lo circondavano,sia le forze imperiali moghul.Sia gli indu' che i mussulmani costituivano la sua armata anche nei giorni piu' peggiori nelle crisi e lotta.
Come suo nonno Guru Har Gobind ,fu' costretto dalle circostanze a prepararsi alla guerra,pero' mai conquisto' un centimetro per se stesso..La prima battaglia conbattuta fu' quella contro Raja Fateh Chand di Sri Nagar(che si trova ora nel Himachalprades) che geloso della sua crescente influenza ,lo attacco' senza provocazione nel 1686.La battaglia fu' conbattuta a Bhangàni,vicino a Paonta,in cui il Guru anniento' il suo avversario,aiutato dalle forze di 700 mussulmani che lottarono insieme a lui sotto il comando di Phir Bhudu Shah,un suo grande ammiratore.Il Pir perse due dei suoi figli.Nel frattempo il Guru si sposo' e ebbe un figlio di nome Ajit da sua moglie Sundari.
Poi si risposo' ,e sua moglie di nome Jito che ebbe tre figli di nome Jujhàr,Zoràwar e Fateh che mori' nel 1701.La terza moglie di nome Sahib Kaur,fu' sposata lo stesso anno con l'assicurazione che lei rimanesse vergine per tutta la vita.
Sahib Kaur fu' chiamata la madre dei Khalsa.
In quei giorni il capo imperiale di Delhi ordino' un prelevamento di tasse ai capi delle colline,e quando le richieste furono fatte,molti di loro capeggiati da Raja di Kahlur si rifiutarono di pagare e richiesero al Guru la sua assistenza,anche se il Guru fosse stato previamente ingaggiato in una battaglia contro di loro.Lui prontamente accetto' e si mise insieme a loro per resistere l'attacco lanciato dal governatore di Jammu' sotto l'ordine di Delhi.Ancora in questa battaglia le forze dei capi delle colline capeggiata dal Guru furono vittoriose.
Allarmato da cio' che accadeva Aurangzeb mando' suo figlio “ Muazzin “ (chiamato dopo Bahadur Shah) di mettere gli affari del Punjab in ordine.Il principe mando' le sue forze da Lahore a punire i capi delle colline e anche il Guru.Pero' mentre al Guru non fu recato alcun danno,i capi delle colline subirono una ignobile perdita per la divisione di casta...Dopo il Guru cerco' di riunirli pero' per la supestizione ,casta,e gelosie mutue di cui si protrattavano per secoli.,cosi' questo non fu' possibile.
Il Guru quindi cerco' di creare una comunita' che non solo avrebbe lottato contro i problemi del tabu' di casta,,vestiti,dieta e statuto,ma di amare e pregare a un solo Dio.Un supremo essere che vedrebbe l'intera' umanita' come una.Non solo sarebbero stati sindacati come un solo movimento mondiale per sintesi e servizio dedicato.Questa forza per vestire era un'apparenza ben distinta come molte volte succede in tutti i clima e eta' in rispetto a dedicati uomini e donne.Questa forza fu' creata dal Guru il giorno di Vhaisàki nel 1699 a Anandpur.
Migliaia di persone vennero quel giorno d'auspicio,vicino e lontano a dare omaggio al Guru.Su un palco allestito per l'occasione,il Guru con la spada in mano chiese ai presenti la testa di un Sikh per il dharma (religione)Nell'assemble ci fu' una gran costernazione,pero' uno alla volta ,cinque di loro si fecero avanti a presentare la loro testa al Guru .Quattro di loro essendo della casta piu' bassa.Quindi il Guru chiamo' questi

 

cinque i suoi “ amati “ con una piccola spada a doppio taglio mescolo' dell'acqua in un scodellone di ferro recitando “GURBANI”cioe' le preghiere del guru.Questa recitazione di Gurbani raddolcifico' l'acqua che e' appunto chiamata “AMRIT” ossia nettare e con questo e' compiuto il battesimo della fratellanza dei KHALSA ossia i PURI.
Dopo che il Guru amministro' questo a loro con le mani giunte,egli disse:”ora e' il mio turno di essere battezzato da voi..”Quindi egli fu' battezzato,cosi' il Guru enfatizzo' lo spirito democratico della fede.
In verita' fu detto del Guru:Benedetto a Gobind Singh che e' il Guru e il discepolo tutto in uno.
In pochi giorni circa ottantamila Sikhs furono battezzati allo stesso modo.. Il Guru ordino' di abbandonare tutte le supestizioni di casta e di nascita,dell'idolatria e credere ad'un solo Dio..Gli fu' detto di stare sempre pronti a difendere la fede,non solo la loro,ma anche le altre come Guru Tegh Bahadur aveva fatto precedentemente per l'umanita'che come predicava il Guru,doveva attuare come una sola forza.unificata nel mondo e vivere per lavorare,lavorare per dividere,e dividere per credere.I miei Sikhs dovranno sapere la differenza fra indu' e mussulman,i toccabili e gli intoccabili,gli alti e bassi,uomini e donne e creare una fraternita' di uomini credenti nella paternita' di DIO.
Ai Sikhs gli fu anche detto di portare costantemente i cinque kappa,che sono:”Kesh,Kanga,kara,kacchera e kirpan.”Capelli lunghi annodati,pettine di legno per pettinarsi due volte al giorno,mattino e sera,bracciale di ferro che rappresenta dentro l'uomo,la materia il cosciente individuale,fuori rapresenta Dio ,l'universo,la coscienza universale.Kachhera,un paio di pantaloncini che da liberta di movimento, e simbolo di castita',e kirpan un simbolo d'onore in difesa ai poveri ai deboli e agli innocent.Quindi un simbolo per il bene contro il male.”
I capi indu' delle colline avevano paura di questo e chiesero aiuto all'imperatore Aurangzeb di lottare contro le forze innalzanti del Guru.L'imperatore Moghul mando' ordini al nababbo di Sirhind e Lahore,e queste due forze congiunte marciarono contro il Guru a Anandpur nel 1701 .Per tre lunghi anni si posero d'assedio,pero' il Guru non capitolo'anche se molti dei suoi discepoli morivano di fame e di sete e molti furono uccisi sul campo di battaglia.Quaranta sikhs si dissociarono da lui e nel buoi della notte se ne andarono alle proprie case.,pero' svergognati dalle loro donne ritornarono e morirono lottando piu' tardi a Mukatsar.Questi furono poi chiamati i salvatori..
Pero' la resistenza dell'uomo ai suoi limiti.Il Guru voleva rimanere cola' ma i suoi seguitori lo persuasero a lasciare il forte per un posto piu' sicuro.Pero' appena uscirono furono assaliti dal nemico.
La famiglia del Guru era separata da lui,solo due dei suoi figli piu' adulti rimasero con lui.Guru ji se ne ando' poi a Chamkaur (nel distretto di ambala).Sua madre Gujri,con i suoi due giovani nipoti prese rifugio da un loro giovane servitore un bramino di nome gangu per li tradi' al nababbo di Sirhind il quale prese i due fanciulli e li fece murare vivi.Madre Gujri mori' di shock.Nella battaglia di Chhamkaur che segui',il Guru perse anche gli altri due figli.e pressionato dai cinque Sikhs che erano con lui nella improvvisa fortezza,egli scappo' 'travestito.Qui' fu' aiutato da due patani Nabi Khan e Ghani Khan,che dichiarando che lui fosse un santo mussulmano lo scortarono in salvo attraverso le forze Moghul che rastrellavano la campagna in cerca del Guru..Attraverso le foreste di Machhiwàrà,egli arrivo' a Jatpurà,dove un'altro mussulmano,Raj Kalha,si offri' di aiutarlo.Pero' le forze imperiali lo inseguivano,cosi' il Guru se ne ando' a Mukatsar del distretto di Ferosepur e adunando un gruppo di suoi seguaci,attacco' i suoi avversari.Le forze Moghul furono sconfitte,e il Guru ritorno' verso Talwandi Sabo,dove rimase per qualche tempo.Questo posto si chiama ora Damdana Sahib,o il posto del riposo.
Da un posto chiamato Dina,mando' una lettera scritta in versi persiani chaiamata Zafar Nameh
(la lettera della vittoria) a Auranzeb,dicendo che anche se lui si professasse religioso,le sue azioni erano molto irreligiose.Gli ricordo' che anche se i suoi figli e seguitore fossero stati uccisi,egli era vivo.
Giustificando l'uso della spada egli disse:”
“Quando gli affari passano tutti i rimedi,
penso sia giusto sguainare la spada.”
Aurangzeb gli rispose di andarlo a vedere,pero' prima che il Guru potesse farlo,seppe della sua morte.Quindi il Guru si reco' immediatamente a Delhi e aiuto' Bahadur Shah alla guerra di successione.Conquistando la vittoria Bahadur Shah lo invito' alla sua corte a Agra,dove gli conferi' le vesti d'onore,un manto ingioiellato di prezie preziose,e un'offerta in contanti di settanta mila rupie.Dopodiche il Guru si stabili'temporaneamente a Nànded nel Deccan.Qui' converti'un eremita di nome Madho Das,che nato a Rajaurinel distretto di Poonchh di Kashimir,aveva rinunciato il mondo e si era stabilito sulle rive del fiume Gòdavari,vivendo una vita di recluso.Fu' battezzato con il nome di Banda Bahadur Singh,e si fece chiamare semplicemente con il nome di Banda (Lo schiavo del Guru)
Fu' apparente che il nababbo di Sirhind avendo paura della crescente influenza che il Guru aveva con il suo nuovo imperatore,lo volesse morto.Fu' pugnalato nella sua tenda mentre dormiva,da due patani,che furono immediatamente messi a morte.La ferita del Guru fu' cucita,pero' eventualmente si riapri'quando il Guru tiro' l'arco.il 7 ottobre del 1708 spiro'.
Previamente,quando i Sikh gli chiesero chi fosse il loro prossimo Guru,egli rispose:”La parola e' il Guru spirituale come e' contenuto nel ADI GRANTH.Il Guru e' il Panth,o tutto il Khalsa in fede.”

 

Cosi' la democrazia fu' per sempre stabilita spiritualmente,cosi',come nell'ambito sociale del decimo Guru.

DOPO GURU GOBIND SINGH JI

per circa sette anni dopo la morte di Guru Gobind Singh,Banda Singh Bahadur,vinse rinomate vittorie contro le forze imperiali moghul,e stabili' il suo dominio in una ampia zona a est di Delhi,saccheggiando Sirhind e uccidendo il nababbo..Egli conio' anche le sue monete,Fu' poi pero'' catturato a Gurdas Nangal vicino a Gurdaspur e fu' messo a morte a Delhi insieme a settecento altri.Dopo,per circa cinquant'anni,fu' una lotta di vita e di morte per i Sikhs.Una taglia fu' messa sulla loro testa e furono cacciati come animali i quali si dovettero rifugiare nelle foreste.Questo fece dei Sikhs l'opportunita di addestrarsi e divenire eccellenti guerriglieri e combattere le armate invasore di Nadi Shah e Ahmad Shah Abdali.I sikhs erano divisi in dodici gruppi “misals”,pero' quando si attaccava un nemico,si univano tutti dopo aver prima fatto una “RESOLUZIONE” unanime(GURMAT).Eventualmente da uno di questi gruppi guerrieri,sorse il “leone del Punjab” che divenne l'imperatore del dominio dei Sikhs.Maharajah Ranjit Singh.Egli creo' un imperoche includeva parte di cio' che ora e';Pakistan,Ariana,e il presente Punjab,Jammu,Kashimir e parte del Tibet e dell'Afganistan.
Dopo la morte di Maharajah Ranjit Singh,nel 1839,la confusione prevalse nell'impero Sikh con intrighi di successione al potere i britannmici colsero l'occasione che da tempo aspettavano,l'opportunita' di conjungere il Punjab..Alla fine,dopo due guerre il Punjab fu' annesso all'india britannica.Alle fine del diciannovesimo secolo,ci fu' un forte movimento di riforma per continuare la piu' stretta fede ortodossa di Guru Gobind Singh,e il culmine di espulsione di corrotti preti ereditari da tempi prima.Fu' deciso di passare il maneggio dei Gurdwara ad'un corpo eletto da tutta la comunita',chiamata:”SHIROMANI GURDWARA PARBANDHAK COMMITEE”
(S.G.P.C.per corto) Questo movimento di riforma era degli AKALI (che significa IMMORTALI)
Questo movimento creo' delle frizioni con il governo britannico,perche' l'autorita' era vestita' in gran parte dagli interessi dei preti,”ossia i Khalsa”. Quindi i Sikhs parteciparono attivamente al movimento per la liberazione del loro paese,anche se i britannici continuarono a reclutare i “SIKHS nell'armata imperiale in grande quantita' e agevolava loro i canali per lo sviluppo di larghissimi spazi di terreni per l'irrigazione del Punjab In questi periodi molti Sikhs intrapresero viaggi che li porto' in inghilterra,Stati Uniti d'America,(California)Canada Argentina e Africa dove continuarono
il lavoro che gia' svolgevano a casa loro.
Agricoltori,artigiani,taglialegna,operai,impiegati,dottori,ingegneri,avvocati,professori ecc. La loro forza pero' e' tutt'ora nell'agricoltura e fino al 1984,anche nelle forze armate.Il Punjab e' tutt'ora il granaio della India.
Nel 1947 i Britannici diedero l'indipendenza all'India,si creo' lo stato mussulmano di Pakistan.Tutto cio' che i sikh crearono per se stessi ando' cosi' distrutto,essi quindi furono costretti a congregarsi nell'attuale spazio territoriale del “PUNJAB”.